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«Non si sono volute trovare soluzioni alternative»

IL CASO. Interviene il consigliere Margherita Tassitano dopo l’avvio del bando per la realizzazione di un nuovo cimitero a gestione privata in project financing. «Non è stato fatto nessun tentativo per ottenere autorizzazioni per l’ampliamento di quelli esistenti. Il terreno dove si vuole realizzare presenta tra l’altro un elevato rischio idrogeologico»  

di TONI MORETTI

CERVETERI - Ritorna nuovamente all’attenzione della pubblica opinione, dopo l’avvio del bando per  la realizzazione di un nuovo cimitero a gestione privata da realizzarsi con  un project  financing, con la presa di posizione del consigliere comunale Margherita Tassitano, capogruppo della lista Tassitano Sindaco, da sempre contraria a questa operazione, ferma sostenitrice della mancanza della necessità di dover delegare ad un privato la gestione dei servizi cimiteriali. «Innanzi tutto continuo a sostenere – afferma Tassitano raggiunta al telefono – che l’intervento di un privato in questo servizio che dovrebbe essere solo comunale, non fosse altro per la garanzia di uguaglianza che il comune dovrebbe garantire a tutti, in quelli che sono i servizi minimi, almeno nella morte, con una sepoltura dignitosa, crea disparità e come Ladispoli insegna, aumento delle tariffe poiché la si giri come si vuole, un privato deve rientrare del suo investimento e trarci profitto».
Quando si fa notare che c’è comunque una emergenza loculi e l’impossibilità di realizzare ampiamenti delle strutture esistenti per la presenza di vincoli difficili da superare, Margherita Tassitano risponde decisa: «Da noi a Cerveteri tutti i terreni hanno vincoli. Pure su quello dove è ubicato il cimitero dei Vignali li ha, eppure c’è. Quello che sconvolge è che  non è stata fatta nessuna richiesta a chi di dovere, nessun tentativo di ottenere autorizzazioni all’ampliamento. Persino la proposta del proprietario di un terreno attiguo al cimitero di Ceri che lo voleva donare in cambio di due loculi per fare un ampliamento, non è stata presa in considerazione. Si è partiti sparati per fare questo project  financing  con una ditta che ha comprato un terreno supervalutato dopo per l’occasione, terreno tra l’altro a rischio idrogeologico che presenta non poche criticità per l’utilizzo che si vuole farne». 
Questo del cimitero privato, così come impropriamente è ormai denominato da tutti, perché in effetti l’operazione è concepita nel dare ad un privato la gestione dei servizi  per un certo numero di anni, trascorsi i quali tutto torna poi di proprietà del comune, in cambio dell’investimento per realizzarlo, poiché il comune non possiede la disponibilità, si parla di cinque milioni di euro, è una questione che nasce da un allarme lanciato circa l’esaurimento dei loculi cimiteriali, e dopo una previsione del tasso di mortalità che secondo l’amministrazione avrebbe portato ad una incapienza delle strutture esistenti. Tanto derivava da uno studio fatto prevedendo anche le estumazioni da operare per defunti sepolti da oltre trenta anni e quindi col ricambio che tanto avrebbe prodotto.  Fiera fù l’alzata di scudi di alcune componenti politiche che ritenevano inutile una operazione del genere, in parte difendendo un “sentimento” molto tradizionalista, imperante nella popolazione, ma un po’ perché ad alcuni “puzzava” una operazione apparecchiata in fretta, su un terreno passato di mano velocemente, e ancor più velocemente rivalutato senza alcuno studio preventivo circa la sua adattabilità, anche logistica di assolvere al caso.  «Ribadisco -  conclude Margherita Tassitano - che non è stato fatto quanto necessario per trovare soluzioni alternative nell’interesse dei cittadini».

 

(13 Gen 2018 - Ore 10:30)

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